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I venerdì della politica 2009 - Che cos’è l’Europa
alle ore 18.00 presso la Feltrinelli - Libri e Musica di piazza dei Martiri - Napoli
in collaborazione con l'Istituto Italiano per gli Studi Filosofici

Thomas Mann: Achtung, Europa!
“Ciò che oggi sarebbe necessario è un umanesimo militante, un umanesimo che scopra la propria virilità e si saturi della convinzione che il principio della libertà, della tolleranza e del dubbio non deve lasciarsi sfruttare e sorpassare da un fanatismo, che è senza vergogna e senza dubbi. Se l’umanesimo europeo è diventato incapace di una gagliarda rinascita delle sue idee; se non è più in grado di rendere la propria anima consapevole di sé stessa in una pugnace alacrità di vita, andrà in rovina e ci sarà una Europa, il cui nome non sarà più che un’espressione e da cui sarebbe meglio rifugiarsi nella neutralità fuori del tempo”.

Venerdì 30 gennaio
Biagio de Giovanni: Le identità dell’Europa

Venerdì 20 febbraio
Luigi Mascilli Migliorini
: L’Europa romantica

Venerdì 20 marzo
Domenico Losurdo
: La rinascita delle civiltà extra-occidentali e la costruzione dell'identità europea

Venerdì 24 aprile
Bruno Moroncini
: L’Europa fra tristezza e gioia

Venerdì 22 maggio
Gianni Vattimo
: Europa dei popoli o Europa dei burocrati?

Venerdì 26 giugno
Remo Bodei
: Linee di frattura nella storia d'Europa


“Il concetto dello Stato sovrano, dello Stato che, entro i suoi limiti territoriali, può fare leggi, senza badare a quel che accade fuor di quei limiti, è oggi anacronistico ed è falso. Quel concetto è un idolo della mente giuridica formale e non corrisponde ad alcuna realtà. ...Il mito dello Stato sovrano significa, è sinonimo di “guerra”. La guerra del 1914-18, quella presente e l’orrenda maggiore carneficina che si prepara per l’avvenire furono sono e saranno il risultato necessario del falso idolo dello Stato sovrano”.
Luigi Einaudi: Il mito dello Stato sovrano

“Quando noi dobbiamo distinguere gli amici dai nemici della pace, non fermiamoci perciò alle professioni di fede, tanto più clamorose quanto più mendaci. Chiediamo invece: volete voi conservare la piena sovranità dello Stato nel quale vivere? Se sì, costui è nemico acerrimo della pace. Siete invece decisi a dare il vostro voto, il vostro appoggio soltanto a chi prometta di dar opera alla trasmissione di una parte della sovranità nazionale ad un nuovo organo detto degli Stati Uniti d’Europa? Se la risposta è affermativa e se alle parole seguono i fatti, voi potrete veramente, ma allora soltanto, dirvi fautori della pace. Il resto è menzogna”.
Luigi Einaudi: Chi vuole la pace?

vedi anche Luigi Einaudi: La Società delle Nazioni è un ideale possibile? e Chi vuole la bomba atomica?
 

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