La freccia e il cerchio / The arrow and the circle
Annuale internazionale bilingue (italiano-inglese) di filosofia, letteratura, linguaggi fondato e diretto da Edoardo Sant’Elia; promosso dall’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici e dalla Società di studi politici.
Edito da La scuola di Pitagora editrice.

 

Linee guida dell’annuale

(guidelines)

Un progetto a termine, rigorosamente strutturato: otto numeri in otto anni (2010-2017), dodici contributi in ogni numero. Attorno ad un duplice, dialettico filtro tematico, si dipana volta a volta una complementarietà dei saperi che rifiuta steccati e gerarchie, mischiando piuttosto le carte tra ‘alto’ e ‘basso’, tra generi d’arte e di consumo, tra linguaggi diffusi e di nicchia. La contemporaneità (naturalmente con gli inevitabili strascichi del moderno, con gli echi mai sopiti del classico) è l’orizzonte di questo ipertesto, che moltiplica i punti di vista mettendo accanto senza remore filosofia e poesia, estetica e cinema, antropologia e fumetto, attraverso una ricerca tanto analitica quanto creativa, dove gli strumenti della ragione sono coniugati assieme a quelli della passione. Perché, come ricorda la poetessa Marina Cveteva, “Il pensiero è una freccia. Il sentimento – un cerchio”.


Piano dell’opera - Proposed issues

2010
Uno. Automa/Anima
One. Automaton/Soul

2011
Due. Memoria/Limite
Two. Memory/Limit

2012
Tre. Festa/Famiglia
Three. Party/Family

2013
Quattro. Specchio/Maschera
Four. Mirror/Mask

 

2014
Cinque. Assenza/Voci
Five. Absence/Voices

2015
Sei. Destino/Numeri
Six. Destiny/Numbers

2016
Sette. Illusione/Indizio
Seven. Illusion/Clue

2017
Otto. Nemico/Scelta
Eight. Enemy/Choice

 

Guidelines
A rigorously structured project with a final deadline: eight issues over eight years (2010-2017), with twelve contributions in each volume. A complementariness of knowledge evolves around a double, dialectic theme, with neither boumdaries nor defining limits, rather shuffling the cards between “high” and “low”, between genres of art and consumption, between more widely diffused languages and less widespread languages. The complementariness (naturally with inevitable modern traces as well as classical echoes) is the horizon of this hypertext, which multiplies the perspectives putting side by side without any hindrance philosophy and poetry, aesthetics and cinema, anthropology and comic-strips, through a study which is analytical as it is creative, where the tools of reason are associated to those of passion. As the poetess Marina Cvetaeva recalss, “Thought is an arrow. Feeling – a circle”.