Il cinema non è l’occhio del
Novecento, non è l’avanguardia della cultura estetica del secolo
trascorso e nemmeno semplicemente la più potente forma di
espressione cui l’uomo sia mai ricorso per guardarsi allo
specchio dei propri sogni e fantasmi più riposti, il cinema è
qualche cosa di più, è la prova ontologica finale, è la presenza
stessa di Dio nel mondo. Senza di esso il Novecento
nonostante la Rivoluzione d’ottobre, la Resistenza o la
popular music – non sarebbe stato il secolo sublime che è
stato. Il cinema non ha solamente raccontato un secolo, esso lo
ha sublimato, trasfigurato e condotto nei massimi cieli
dell’eterna storia dell’uomo,
esso ha assunto su di sé l’atrocità di una storia terribile, se
ne è stigmatizzato e ne ha rivelato quanto celava di divino e
sostanziale.
VERTIGO – dentro l’immagine
cercherà di affondare lo sguardo alla prima radice della
creazione filmica, nel punto di conversione dell’oscura materia
del mondo nella purezza della luce più eterea, attraverso film
che hanno elevato ad argomento e tema della loro ‘operazione’
l’operazione stessa del cinema e la sua ragione nella storia
dell’uomo.
martedi
17 aprile, ore
19.30
VERTIGO
(it. La donna che visse due volte)
di A. Hitchcock. Durata 124’ – USA 1958
martedi
24 aprile, ore
19.30
BODY DOUBLE
(it. Omicidio a luci rosse)
di B. De Palma. Durata 110’ – USA 1984
martedi
8 maggio,
ore 19.00
MULHOLLAND DRIVE
(it. Mulholland Drive)
di D. Lynch. Durata 145’ – USA 2001
– Ingresso libero –
Rising South, via S. Sebastiano, 19 - Napoli
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